i numeri della finale

martedì 22 maggio 2018 - La finale scudetto
 
Le 68 gare disputate si sono chiuse 43 volte in tre set e 17 sul “ 3-1”, con 8 tie-break. Le percentuali rispettive sono quindi di 63, 25 e 12, confermando sostanzialmente quelle del 2017. I set giocati sono stati 237 (-3 su dodici mesi fa) con una media a partita di 3,48 . Questa si è impennata nelle due fasi conclusive: 3,75 (quarti di finale e piazzamenti 1/8^ posto) e 3,6 (per le altre posizioni).
A PROPOSITO DI TIE-BREAK. 8 gare su 68 si sono chiuse al 5^ set, e siamo quasi al 12% . Uno in meno del 2017, i tie-break sono stati tre sia nella prima fase a gironi che in quella relativa ai primi 8 posti. Dodici squadre vi sono arrivate: ben tre volte Treviso (con due vittorie sempre partendo dal 2-0; la sola sconfitta da Ravenna nei quarti) seguita con due da Castellana (battuta proprio nella fase 5/9 posto) e Bolzano (che non ha mai dato seguito al 2-1). Citazioni in positivo anche per l’1 su 1 di Catania, Arezzo, Trento, Sile e Perugia; falliscono l’unica chanche Bologna (dal 2-0), Modena e Castelferretti. Da notare, infine, che solo Treviso ha saputo mantenere il vantaggio iniziale e chiudere il match favorevolmente.
LOTTA CONTINUA Ben 28 parziali (l’11,8 % del totale) sono terminati sul filo di lana: 16 volte si è arrivati sul 25-23 ed altre 12 ai “vantaggi” (da un 18-16 sino ad un altro “30-28”, mentre in quattro occasioni si è chiuso sia sul “27-25” che nel risultato immediatamente successivo). Un anno fa, 34 sets si erano decisi al foto-finish (ed eravamo al 14%): 21 parziali chiusi a 23 e 13 ai “vantaggi” (nel conto, anche un “30-28” ed un altro “32-30”, addirittura).
Patrizio Agosta

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